Presentazione - Sito & Blog Corenostro

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Presentazione

 

Coreno Ausonio
(Prov.di Frosinone)


 
 
Stemma Provincia di Frosinone
 
Stemma Comune di Coreno Ausonio
 
Stemma Regione Lazio
 

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" A pari spazio dalla odierna strada che allacciando la via Appia alla Casilina congiunge le due fiorenti città di Formia e di Cassino su di una piccola altura situata in un valico dei Monti Aurunci e precisamente tra le falde di Fammera e le propaggini occidentali del Monte Maio, donde ammiransi il Tirreno cerulo e l’ampia
distesa di colli e valli, si eleva il "castrum Fractarum" (già Fratte, oggi Ausonia), ove si snoda un breve tratto che serpeggiando in lieve salita lungo le coste dei monti, tra verdi oliveti e prati, superato il Fossato tra due dirupi di minacciosa mole e l'incantevole poggio del Belvedere conduce un po’ faticosamente a Coreno. Questo paese, dall'aspetto selvaggio ed ameno, situato a piè di monte, tra i due Comuni di Ausonia e SS. Cosma e Damiano, con i quali comunica per due vie compiute la prima nel 1882, con la sola prestazione del popolo, e la seconda nel 1918 per provvidenza dello Stato, non ha una sua storia di particolare rilievo[1].”
[1] G. La Valle, Storia di Coreno (Studi e ricerche), a cura di G. Parente, Formia, 1984.

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Corenostro
"....my country 'tis you're on the hill...."


 

Coreno Ausonio è un comune di 1.687 abitanti della provincia di Frosinone. Il comune fa parte della XIX Comunità Montana "L'Arco degli Aurunci" e insieme ad Ausonia e Castelnuovo Parano, dell'Unione dei Comuni "Terre del Perlato".

Medaglia d'argento al merito civile «Situato in posizione nevralgica, all'indomani dell'armistizio subì con animo fiero la spietata reazione tedesca. Sebbene privata dell'essenziale dalle razzie dell'occupante e provata dalle violenze e dai bombardamenti subiti, la popolazione tutta offrì splendidi esempi d'umana solidarietà e grande spirito d'abnegazione.» — Coreno Ausonio (FR), 1943 - 1944

L'abitato di Coreno Ausonio si trova a 318 m s.l.m., sparso sul fianco Sud-Ovest del Monte Maio (m 940), che fa parte della catena dei Monti Aurunci.

Alcuni fanno risalire il toponimo al greco Kora oinou, paese del vino: il vino era l'unica produzione ed esportazione notevole dell'antica Coreno. Altri lo fanno invece derivare da Korinem, clava di Ercole, divinità venerata nella zona. All'antico nome di Coreno, venne aggiunto, nel 1862, il secondo termine Ausonio, per distinguerlo da un altro comune denominato Coreno, che si trova in Lombardia. L'aggettivo Ausonio deriva dall'antica popolazione preromana che abitava queste terre: gli Ausoni, anche detti Aurunci.

La testimonianza più antica che si trova a Coreno, in contrada Selva di Palma, è la cosiddetta Grotta delle Fate. Circa nell'VIII secolo a.C., questo antro è stato scavato e modellato, per lo più a scalpello, in un massiccio roccioso, accanto al monte Schiavone, che domina la valle dell'Ausente; era chiuso da un masso ad incastro e la funzione era quella di tomba: presenta infatti un piano modellato per ospitare un corpo. In tale epoca, il territorio era abitato da popolazioni di caratteristiche osco-sabelliche. Le primi origini di insediamento umano sul territorio corenese risalgono all'età dei romani. È noto infatti l'uso della pietra calcarea, detta perlato di Coreno, fin dai tempi dei romani; è stata utilizzata per la realizzazione della via Appia, della via Ercolana, di colonne e strade di Pompei, dell'anfiteatro della città romana di Minturnae e anche per erigere l'Abbazia di Montecassino. I romani riuscirono a conquistare il territorio dopo lunghe lotte, alla fine della Seconda Guerra Sannitica, nel 313 a.C. Verso la fine del Trecento, venne costruita la Parrocchiale di Santa Margherita. Al XV secolo risale la disputa con Fratte, per la separazione delle parrocchie e l'amministrazione autonoma della giustizia, consacrata dalla redazione di uno statuto comunale solo nel 1591. Durante la Seconda Guerra Mondiale, su queste terre passava la Linea Gustav. L'abitato venne devastato. Di gravissimi episodi di violenza si macchiarono qui le soldatesche tedesche e franco-magrebhine.

Il motore dell'economia della comunità è senz'altro lo sfruttamento della pietra calcarea del Perlato Royal Coreno. Sul territorio, sono presenti molte cave e aziende che si occupano della sua lavorazione e trasporto a livello internazionale.

Dialetto
Per la parlata corenese e per i comuni circonvicini valgono le seguenti considerazioni: dialetti altomeridionali, con presenza di elementi di raccordo con i dialetti ciociareschi e sabini, soprattutto a livello di vocalismo. In questo dialetto, si ha la presenza della preposizione "re" (di) al posto di "de" dei comuni vicini ed il particolare sviluppo -th- prima di alcune vocali. Abbiamo così "Corenhe" (Coreno), "vetthe" (vecchi), "thiune" (più), "iatthu" (gatto), "fatthu" (fatto).

Da vedere
- Chiesa Madre dedicata a Santa Margherita V.M. (XVI secolo)
- Chiesa di Santa Maria della Quercia (1649)
- Chiesa di San Sebastiano (1563)
- Chiesa di Sant'Erasmo (1705)
- Chiesa di San'Eleuterio
- Monumento per la Pace in località Marinaranne (eretto 1994)
- Monumento ai Cavatori
- Strada panoramica La Serra
- Festeggiamenti Santa margherita (20 luglio)
- Palio delle Contrade
- I Vicoli di Coreno
- La Serra - Periodico di vita corenese

N.B. Testi tratti dall'Enciclopedia Libera
Wikipedia. Tutti i testi di Wikipedia sono rilasciati sotto licenza GFDL.

Posizione geografica
Regione   Lazio
Provincia   Frosinone (FR)
Zona   Italia Centrale
Popolazione Residente
1.738 (M 850, F 888)
Densità per Kmq: 66,8
(Censimento Istat 2001)

Codici

CAP   03040
Prefisso Telefonico   0776
Codice Istat   060030
Codice Catastale   C998

Informazioni

Statistiche sul Comune
Indice di Vecchiaia (2007)   191,2
Reddito Medio Dichiarato (2005)   15.206
Numero Famiglie (2001)   644
Numero Abitazioni (2001)   833
Distribuzione per Età  http://www.comuni-italiani.it/060/030/statistiche/
Link: http://it.wikipedia.org/wiki/Coreno_Ausonio


 
 
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